Durante un trattamento ayurvedico mi capita spesso di osservare una trasformazione in chi riceve il massaggio: il respiro si fa più profondo, il volto si distende, il corpo fisico si abbandona e si affida. È uno dei motivi per cui amo il massaggio. Per me è una danza nel fluire del respiro consapevole, una meditazione in movimento. Per chi lo riceve, è il tempo che ha deciso di dedicare completamente a se stessə. Non è soltanto una tecnica, non è solo la piacevole sensazione del contatto. È uno spazio in cui, per un po', non c'è niente da dimostrare e niente da gestire. Attraverso i trattamenti ayurvedici cerco di creare proprio questo: un tempo sospeso in cui il corpo possa ricordarsi come si fa a ricevere. E ogni persona è diversa: ascolto ciò che arriva, il momento che si sta attraversando, la costituzione psicofisica, le necessità e ciò che il corpo racconta senza parole.
- Emanuela Russo Krauss
Nel meraviglioso, intenso, intimo Percorso della gravidanza, l'ascolto di se stesse, proposto dalla pratica Yoga, diviene ancora più prezioso.
Quando, con tutta la sua grazia, Selene mi ha chiesto di scrivere questo articolo, il primo pensiero è stato: ma da dove comincio? C’è un universo intero nello scibile dello Yoga, ed io certo non sono la persona più adatta e sufficientemente esperta per rendere anche solo un milionesimo di conoscenza in materia.
La lezione di Yoga (unione) Nidra (sonno) si svolge in una stanza tranquilla, in penombra ed adeguatamente riscaldata, l’ambiente deve essere accogliente e favorire il rilassamento fisico e mentale.
Oggi vi svelo la ricetta del Chai Tea, tanto bevuto in India, così come me lo hanno insegnato a fare lì!
